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	<title>Commenti per Christifideles laici.                           Gruppo di studio dei rapporti fede-cultura nella società contemporanea</title>
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		<title>Commenti su La crisi delle vocazioni di fabiana</title>
		<link>http://christifideleslaici.org/2011/12/03/la-crisi-delle-vocazioni/#comment-82</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 08:44:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie,
ma credo si possa continuare in un dialogo su tutte le vocazioni,
non solo quella del prete.
Fanno fatica anche i matrimoni ...
i laici ... le suore ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie,<br />
ma credo si possa continuare in un dialogo su tutte le vocazioni,<br />
non solo quella del prete.<br />
Fanno fatica anche i matrimoni &#8230;<br />
i laici &#8230; le suore &#8230;</p>
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		<title>Commenti su La crisi delle vocazioni di christifideleslaici</title>
		<link>http://christifideleslaici.org/2011/12/03/la-crisi-delle-vocazioni/#comment-79</link>
		<dc:creator><![CDATA[christifideleslaici]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:51:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Penso che questi articoli tratti da &quot;La libertà&quot; possano essere utili:
http://s2ew.reggioemilia.chiesacattolica.it/pls/reggioemilia/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=24665]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che questi articoli tratti da &#8220;La libertà&#8221; possano essere utili:<br />
<a href="http://s2ew.reggioemilia.chiesacattolica.it/pls/reggioemilia/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=24665" rel="nofollow">http://s2ew.reggioemilia.chiesacattolica.it/pls/reggioemilia/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=24665</a></p>
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		<title>Commenti su La crisi delle vocazioni di fabiana</title>
		<link>http://christifideleslaici.org/2011/12/03/la-crisi-delle-vocazioni/#comment-68</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 11:54:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ti ringrazio per la specificazione sulle &#039;vocazioni di speciale consacrazione&#039;, espressione che anch&#039;io non condivido.
Pensa: anch&#039;io sto riflettendo sul fatto, e sottolineo fatto, che siamo tutti re, sacerdoti e profeti perché uniti a Cristo, restiamo uniti a Lui ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio per la specificazione sulle &#8216;vocazioni di speciale consacrazione&#8217;, espressione che anch&#8217;io non condivido.<br />
Pensa: anch&#8217;io sto riflettendo sul fatto, e sottolineo fatto, che siamo tutti re, sacerdoti e profeti perché uniti a Cristo, restiamo uniti a Lui &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Commenti su La crisi delle vocazioni di Manlio Bottazzi</title>
		<link>http://christifideleslaici.org/2011/12/03/la-crisi-delle-vocazioni/#comment-67</link>
		<dc:creator><![CDATA[Manlio Bottazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 08:48:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Considerazioni di un diacono

Solitamente si sente parlare delle molteplici cause della crisi vocazionale: la secolarizzazione, il relativismo, il laicismo, lo scientismo e il razionalismo. Tutte legate al contesto storico-culturale nel quale viviamo. 
Poi si sente dire che ci sono i giovani che sono immersi sempre di più nel consumismo e nel materialismo e perseguono valori edonistici in cui non c&#039;è posto per Dio nella loro scala di valori.
Si sente anche dire che i giovani e le giovani candidati alla vita consacrata hanno bisogno di testimonianza cristiana: non solo di quella dei martiri della fede e della carità che hanno segnato pure la storia del nostro tempo. Hanno bisogno soprattutto di sacerdoti convincenti, di grande spiritualità, che possono essere veramente d&#039;aiuto ai candidati, chiedendo ai presbiteri di essere segno più visibile della carità e dell&#039;amore.

Tutte cose certamente giuste.
Un&#039;analisi più profonda manca però di constatare come la crisi sia a monte, sia cioè nella Chiesa stessa. Ci si preoccupa infatti dei pochi preti, ma non si pensa ad esempio ai pochi fedeli (la percentuale di chi frequenta è ormai al di sotto del 5%!!).
Allora forse ci sono poche vocazioni perché c&#039;è stato un evidente allontanamento dalla Chiesa! E&#039; allora alle cause di questa &quot;crisi&quot; che bisogna badare, evitando possibilmente di demonizzare le nuove generazioni che si sono certamente allontanate.
Il Vaticano II profeticamente aveva pensato a una Chiesa tutta ministeriale. Ad una Chiesa come popolo di Dio tutto intero ministeriale, e al vecchio binomio gerarchia-laicato aveva sostituito il binomio comunità tutta intera vivificata dal dono dello Spirito, al cui interno si pone la varietà dei carismi e dei ministeri.

Prima si pensava che il carisma fosse qualcosa di straordinario dato a qualcuno (cito ad esempio la pessima definizione di &quot;vocazioni di speciale consacrazione&quot; attribuita alle vocazioni sacerdotali, facendo di conseguenza dedurre che tutte le altre, quale ad esempio quella del matrimonio, ne fossero una sottospecie). 
Il Concilio ha fatto riscoprire come la fantasia dello Spirito sia inesauribile. 
Tutti nella Chiesa, in forza del battesimo, hanno ricevuto doni diversi e meravigliosi da mettere a disposizione degli altri e, nel momento in cui viene messo al servizio in forma stabile e riconosciuto dalla Chiesa, ecco che si ha il ministero nella Chiesa.
Sicuramente la riscoperta e la valorizzazione dei carismi e di tutti i ministeri presenti nelle comunità sarebbe stato un percorso positivo per il futuro di una Chiesa meno clericale e più partecipe e che, se attuato, avrebbe evitato la crisi attuale.
La separazione tra clero e laici non risulta infatti più accettabile da parte di una generazione di giovani dotata di un crescente spirito critico e che quindi per partecipare chiede di essere opportunamente coinvolta da un clero che non si senta unico portatore della verità.
Di fronte al &quot;difficile&quot; problema della carenza di sacerdoti voglio richiamare la definizione del Concilio che attribuisce ad ogni cristiano la dignità di sacerdote, re e profeta.
Non c&#039;è quindi nulla da inventare o riscoprire, ma solo da attuare quella preziosa indicazione.

Ing. Manlio Bottazzi, socio cofondatore del Gruppo &quot;Christifideles laici&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Considerazioni di un diacono</p>
<p>Solitamente si sente parlare delle molteplici cause della crisi vocazionale: la secolarizzazione, il relativismo, il laicismo, lo scientismo e il razionalismo. Tutte legate al contesto storico-culturale nel quale viviamo.<br />
Poi si sente dire che ci sono i giovani che sono immersi sempre di più nel consumismo e nel materialismo e perseguono valori edonistici in cui non c&#8217;è posto per Dio nella loro scala di valori.<br />
Si sente anche dire che i giovani e le giovani candidati alla vita consacrata hanno bisogno di testimonianza cristiana: non solo di quella dei martiri della fede e della carità che hanno segnato pure la storia del nostro tempo. Hanno bisogno soprattutto di sacerdoti convincenti, di grande spiritualità, che possono essere veramente d&#8217;aiuto ai candidati, chiedendo ai presbiteri di essere segno più visibile della carità e dell&#8217;amore.</p>
<p>Tutte cose certamente giuste.<br />
Un&#8217;analisi più profonda manca però di constatare come la crisi sia a monte, sia cioè nella Chiesa stessa. Ci si preoccupa infatti dei pochi preti, ma non si pensa ad esempio ai pochi fedeli (la percentuale di chi frequenta è ormai al di sotto del 5%!!).<br />
Allora forse ci sono poche vocazioni perché c&#8217;è stato un evidente allontanamento dalla Chiesa! E&#8217; allora alle cause di questa &#8220;crisi&#8221; che bisogna badare, evitando possibilmente di demonizzare le nuove generazioni che si sono certamente allontanate.<br />
Il Vaticano II profeticamente aveva pensato a una Chiesa tutta ministeriale. Ad una Chiesa come popolo di Dio tutto intero ministeriale, e al vecchio binomio gerarchia-laicato aveva sostituito il binomio comunità tutta intera vivificata dal dono dello Spirito, al cui interno si pone la varietà dei carismi e dei ministeri.</p>
<p>Prima si pensava che il carisma fosse qualcosa di straordinario dato a qualcuno (cito ad esempio la pessima definizione di &#8220;vocazioni di speciale consacrazione&#8221; attribuita alle vocazioni sacerdotali, facendo di conseguenza dedurre che tutte le altre, quale ad esempio quella del matrimonio, ne fossero una sottospecie).<br />
Il Concilio ha fatto riscoprire come la fantasia dello Spirito sia inesauribile.<br />
Tutti nella Chiesa, in forza del battesimo, hanno ricevuto doni diversi e meravigliosi da mettere a disposizione degli altri e, nel momento in cui viene messo al servizio in forma stabile e riconosciuto dalla Chiesa, ecco che si ha il ministero nella Chiesa.<br />
Sicuramente la riscoperta e la valorizzazione dei carismi e di tutti i ministeri presenti nelle comunità sarebbe stato un percorso positivo per il futuro di una Chiesa meno clericale e più partecipe e che, se attuato, avrebbe evitato la crisi attuale.<br />
La separazione tra clero e laici non risulta infatti più accettabile da parte di una generazione di giovani dotata di un crescente spirito critico e che quindi per partecipare chiede di essere opportunamente coinvolta da un clero che non si senta unico portatore della verità.<br />
Di fronte al &#8220;difficile&#8221; problema della carenza di sacerdoti voglio richiamare la definizione del Concilio che attribuisce ad ogni cristiano la dignità di sacerdote, re e profeta.<br />
Non c&#8217;è quindi nulla da inventare o riscoprire, ma solo da attuare quella preziosa indicazione.</p>
<p>Ing. Manlio Bottazzi, socio cofondatore del Gruppo &#8220;Christifideles laici&#8221;</p>
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		<title>Commenti su La crisi delle vocazioni di fabiana</title>
		<link>http://christifideleslaici.org/2011/12/03/la-crisi-delle-vocazioni/#comment-66</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 11:21:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://christifideleslaici.org/?p=829#comment-66</guid>
		<description><![CDATA[Buongiorno,
intervengo molto volentieri su un campo così delicato, ma così ricco.
Io appartengo all &#039;Ordo virginum diocesano, la mia è una vocazione nata molto presto, coltivata in modo personale e attraverso percorsi davvero belli e singolari.
Ma se penso ad oggi, mi chiedo come una ragazza possa arrivare a questa vocazione o comunque a scoprire la sua con serietà e sincerità e moltissima serenità.
Non credo che nelle parrocchie ci si curi abbastanza, o forse, non è la sede giusta.
A meno che non si tratti di qualche vocazione missionaria e allora, sì, si dà spazio e credibilità, come se il cristianesimo si risolvesse nella missione ad gentes. E su questo io non sono d&#039;accordo e l&#039;ho già espresso sia su La Libertà che sul nostro sito insegnanti, www.portaleirc.it
C&#039;è una quotidianità bella e appassionante, per quanto durissima, che non viene valorizzata abbastanza. Ai giovani questo non viene insegnato: si cerca lo straordinario pur citando esempi come santa Teresina (che tanto -ina non era), ma spingendo in altro senso.
So che c&#039;è un gruppo di orientamento, non so esattamente cosa facciano, ho letto e ascoltato un educatore e spero di contnuare a capire sempre meglio.
La crisi c&#039;è forse anche per questo, credo.
Perché lo stesso vale per i matrimoni.
La vita quotidiana merita più attenzione e il desiderare di viverla in pienezza non un di meno, ma un vivere il Vangelo.

Fabiana Guerra, o.v., docente di religione
ps. Disponibile a &#039;spiegare&#039; che cos&#039;è l&#039;Ordo virginum, se interessa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
intervengo molto volentieri su un campo così delicato, ma così ricco.<br />
Io appartengo all &#8216;Ordo virginum diocesano, la mia è una vocazione nata molto presto, coltivata in modo personale e attraverso percorsi davvero belli e singolari.<br />
Ma se penso ad oggi, mi chiedo come una ragazza possa arrivare a questa vocazione o comunque a scoprire la sua con serietà e sincerità e moltissima serenità.<br />
Non credo che nelle parrocchie ci si curi abbastanza, o forse, non è la sede giusta.<br />
A meno che non si tratti di qualche vocazione missionaria e allora, sì, si dà spazio e credibilità, come se il cristianesimo si risolvesse nella missione ad gentes. E su questo io non sono d&#8217;accordo e l&#8217;ho già espresso sia su La Libertà che sul nostro sito insegnanti, <a href="http://www.portaleirc.it" rel="nofollow">http://www.portaleirc.it</a><br />
C&#8217;è una quotidianità bella e appassionante, per quanto durissima, che non viene valorizzata abbastanza. Ai giovani questo non viene insegnato: si cerca lo straordinario pur citando esempi come santa Teresina (che tanto -ina non era), ma spingendo in altro senso.<br />
So che c&#8217;è un gruppo di orientamento, non so esattamente cosa facciano, ho letto e ascoltato un educatore e spero di contnuare a capire sempre meglio.<br />
La crisi c&#8217;è forse anche per questo, credo.<br />
Perché lo stesso vale per i matrimoni.<br />
La vita quotidiana merita più attenzione e il desiderare di viverla in pienezza non un di meno, ma un vivere il Vangelo.</p>
<p>Fabiana Guerra, o.v., docente di religione<br />
ps. Disponibile a &#8216;spiegare&#8217; che cos&#8217;è l&#8217;Ordo virginum, se interessa.</p>
]]></content:encoded>
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